Progetto SIGEA

Uno degli aspetti più significativi ed importanti del progetto "SIGEA - UDINE SUD" è l'impostazione di un sistema di monitoraggio ambientale permanente del contesto territoriale in cui è inserita la Zona Industriale Udinese (ZIU). La rete di monitoraggio garantirà una verifica continua dei principali parametri ambientali; si tratta di un vero e proprio strumento di valutazione dello stato dell'ambiente locale che non verrà attivato solo durante situazioni di particolare emergenza ma, dal momento dell'attivazione, rimarrà in funzione in modo permanente. In tal modo, si potranno individuare potenziali situazioni di criticità ambientale consentendo di pianificare preventivamente gli interventi più adeguati per la tutela dell'ambiente e della popolazione. L'istituzione di questa rete rappresenta la base di un processo più vasto che potrà estendersi ben oltre i limiti temporali del progetto SIGEA - UDINE SUD. Tale stadio del progetto, inoltre, terrà in debita considerazione i risultati dell'Analisi Ambientale Iniziale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Friuli Centrale e la successiva fase di elaborazione del Bilancio Ambientale dell'area di interesse.

Il progetto esecutivo della rete di monitoraggio ambientale descrive i siti di indagine, la frequenza di campionamento e/o prelievo e la durata delle diverse attività in funzione delle matrici ambientali indagate (acque, atmosfera, suolo e sottosuolo). Va precisato che queste attività potranno subire delle limitate variazioni se, durante la loro realizzazione, i dati rilevati rimarcassero tale necessità.

La valutazione delle caratteristiche di qualità dei corpi idrici superficiali si realizzerà sui tre corsi d'acqua presenti nell'area di interesse (Canale di Castions, Canale di Santa Maria e Roggia di Palma.). Per ognuno di essi, saranno individuate una stazione a monte ed una a valle in corrispondenza delle quali verrà effettuato un campionamento nel mese di febbraio 2004. I parametri esaminati saranno quelli indicati nel D. Lgs 152/99 che, eventualmente, potranno essere integrati da ulteriori elementi di riferimento in funzione di particolari condizioni idrologiche e geografiche o della tipologia degli scarichi immessi nei corpi idrici recettori. L'analisi delle acque sotterranee verrà realizzata a partire da uno studio delle principali caratteristiche idrogeologiche della zona in esame e dal controllo di un'appropriata rete di monitoraggio della falda, costituita da 10 pozzi esistenti nell'area, scelti in funzione delle loro caratteristiche strutturali e della direzione del deflusso idrico sotterraneo. In tutto sono previste due campagne di campionamento che saranno attuate nei mesi di ottobre 2003 e febbraio 2004, a cui ne potrà seguire, eventualmente, una terza nell'estate del 2004.

Il monitoraggio della qualità dell'aria punterà ad un'iniziale definizione di tutte quelle realtà produttive che sono soggette al D.P.R. 203/88 o che, pur non rientrando in tale regime autorizzatorio, rivestono una certa significatività in questo contesto territoriale come, ad esempio, gli allevamenti. Quest'attività si avvarrà, a partire dal 1 giugno 2003, delle centraline di rilevamento esistenti in prossimità dell'acciaieria ABS che, dal mese di ottobre 2003, verranno integrate da una nuova rete di monitoraggio costituita da otto campionatori statici (radielli), disposti in corrispondenza dei centri abitati presenti nell'area di riferimento, e da una stazione mobile. Nell'ambito del progetto, inoltre, saranno utilizzate delle innovative tecniche di biomonitoraggio che, attraverso l'utilizzo di bioaccumulatori (muschi), consentiranno di rilevare la presenza di possibili sostanze contaminanti in atmosfera, fornendo utili termini di comparazione con i test chimico - fisici per l'analisi della qualità dell'aria. La campagna, che avrà una durata totale di dodici mesi e terminerà entro il settembre 2004, si svilupperà in corrispondenza di sei punti di rilevamento.

Il monitoraggio di odori ed inquinamento elettromagnetico, vista l'incidenza di una componente soggettiva connessa alla percezione di queste manifestazioni, verrà definita a seguito delle risultanze emerse dal questionario alla popolazione.

In stretta correlazione con le reti di monitoraggio chimico - fisico dell'atmosfera e di biomonitoraggio si realizzerà un sistema di controllo ed analisi dei suoli che sarà, complessivamente, costituito da dieci siti. Sei di questi sono già stati determinati in maniera definitiva, mentre l'individuazione degli altri quattro sarà subordinata al censimento dei "prati stabili" presenti nella zona. La campagna di rilevamento prevederà il prelievo e l'analisi di un campione, in base ai criteri suggeriti dal D.M. 471/99, per ognuno dei punti individuati e si svolgerà tra ottobre 2003 e marzo 2004.

L'attività di caratterizzazione acustica dell'area di interesse partirà con l'individuazione dei principali punti di criticità e delle sorgenti di inquinamento sonoro. Questa fase conoscitiva iniziale, che avrà termine entro il settembre 2003, si baserà su sopralluoghi diretti nell'area, comunicazioni dei comuni e sul questionario alla popolazione residente nella zona che consentirà di rilevarne sensibilità e priorità verso le tematiche ambientali. In base a queste risultanze si potranno realizzare le campagne di monitoraggio in corrispondenza dei contesti di principale problematicità evidenziati mediante l'utilizzo di fonometri che inizieranno nel mese di aprile del 2004.